Storia del TAIJI QUAN stile Yang
Chen Wang Ting
Allo stato attuale noi sappiamo che il termine Taiji quan appare scritto per la prima volta solo verso la fine del XIX secolo, in un'opera attribuita ad un membro della famiglia Chen. L'autore afferma che il creatore del Taiji quan fu Chen Wang Ting; costui nacque alla fine della dinastia dei Ming e più tardi gli furono conferiti importanti incarichi militari.
Caduti i Ming, per 1'avvento della Dinastia Qing, Chen Wang Ting si ritirò nel villaggio natale a Chenjiagou nel distretto Wen della provincia dello Henan; qui la tradizione racconta che mise a punto la disciplina del Taiji quan improntata alla difesa e al combattimento.
Intorno a questa disciplina di carattere marziale si strutturò probabilmente una società segreta, di cui certo fu importante esponente, finalizzata inizialmente alla ristrutturazione dell'impero Ming.
Egli rielaborò e arricchì, fondendole insieme, tecniche marziali che già esistevano. Chen Wang Ting fondò così la Scuola Chen di Taiji quan. In questa epoca il Taiji quan si caratterizza dunque come pratica marziale, e si sviluppa in leghe, sette, società segrete, che partecipano ai confronti e agli scontri politici e sociali e sovente li determinano.
Yang Luchan
Uno dei discepoli di Chen Chang Xing, Yang Luchan, non era del villaggio ma proveniva dalla provincia dello Hubei . Yang Luchan (1784-1872), nacque nel distretto Yongnian della provincia dello Hubei. Benché appartenente ad una ricca famiglia contadina, alla morte di suo padre dovette arruolarsi nella milizia del villaggio. Dietro consiglio del suo maestro, Yang Luchan si recò presso la famiglia di Chen Chang Xing nel villaggio di Chenjiagou per studiare il Taiji quan.
Poiché Chen Chang Xing insegnava la sua arte solo ai membri della sua famiglia, Yang Luchan restò presso di lui come servitore per molti anni spiando la notte, attraverso una fessura del muro, gli insegnamenti del maestro ai membri della famiglia e si allenava di nascosto. Una notte il giovane apprendista fu scoperto dal maestro che fu sorpreso dalla sua bravura e decise di confidargli i segreti del Taiji quan.
Yang Luchan ritornò poi alla sua terra natale e vi divulgò la pratica del Taiji quan. In seguito, divenuto esperto maestro e consigliato da Wu Yu Xiang, fondò a Pechino una scuola di Taiji quan ed ebbe come allievi nobili della corte imperiale dei Qing, meritando l'appellativo di Wu Ti ( “ Colui che non ha rivali” ).
Fu il fondatore della Scuola Yang e trasmise 1'insegnamento ai suoi tre figli di cui Yang Ban Hou sviluppò la Concatenazione Breve, Yang Jian Hou la Concatenzione Media, Yang Feng Hou la Forma o Concatenazione Lunga.
Un’altra fonte racconta invece che ebbe due figli che costrinse con estrema durezza alla pratica di quest'arte. Nonostante ciò, forse a causa dell'imposizione paterna, i figli mostrarono poca predisposizione nell'apprendere il Taiji quan, almeno fintanto che il padre rimase in vita.
Dopo la sua morte, uno studente di Yang Luchan, che non era membro della famiglia, proclamò sulla tomba di essere il legittimo erede del maestro. I figli, scossi nella loro apatia da una violenta gelosia, si dedícarono diligentemente allo studio e alla pratica. In anni successivi, i tre, riconciliatisi, proseguirono insieme l'insegnamento.
Yang Chen Fu
Yang Chen Fu (1883 – 1936), figlio di Yang Jian Hou fu diffuse il Taiji quan in tutta la Cina, e dettò ad un suo discepolo, Chen Wei Ming vari testi a riguardo. Chen Wei Ming diffuse il Taiji quan a Shangai. È in questa epoca che il Taiji quan viene sempre più valutato come pratica psicocorporea, ritrovando una sua antica radice. A Yang Chen Fu si deve la codificazione della forma 108 movimenti che è la base dell’insegnamento moderno del Taiji quan stile Yang. Inoltre egli è l’autore dell’enunciazione dei dieci principi fondamentali della pratica del Taiji quan, riferimenti indispensabili allo studente per progredire correttamente nell’apprendimento della tecnica.
Chen Man Ching
Un altro allievo di Yang Chen Fu, Chen Man Chin ( 1900 – 1975), ha grandemente contribuito a diffondere il Taiji quan in Occidente.
Giovane di grande intelligenza e di grande cultura, durante 1'adolescenza fu colpito da una tegola sulla testa e rimase alcuni giorni in punto di morte. Si riprese ma ne portò a lungo le conseguenze. Crebbe dedicandosi alla pittura e ad altre arti tradizionali, ma era di salute cagionevole e si ammalò di tubercolosi.
A venticinque anni conobbe Yang Chen Fu e ne divenne allievo. Iniziò così lo studio del Taiji quan in cui eccelse nella pratica, nell'insegnamento e negli scritti. E’ considerato l’ ideatore della forma 37 movimenti della scuola a lui riferita.
Fu Zhong Wen
Fu Zhong Wen fu allievo di Yang Chen Fu fin dall’età di nove anni e rimase sempre vicino al suo maestro nei viaggi che avevano lo scopo di diffondere il Taijiquan in tutta al Cina. A dimostrazione del valore del Taiji quan come tecnica marziale, maestro e allievo accettavano qualunque sfida riuscendo a vincere sempre.
Fu zhong Wen ha contribuito alla diffusione in occidente dello stile Yang trascrivendo anche gli insegnamenti di Yang Cheng Fu nel famoso testo " Trattato fondamentale di T'ai Chi Ch'uan stile Yang " pubblicato anche in Italia dalla editrice Luni. E' stato l'insegnante del M° Li Rong Mei che è stata da lui nominata rappresentante per l'Europa della scuola Yong Nian.